quale

quale
quà·le
agg.interr., agg.escl., agg.rel., agg.indef., pron.interr., pron.rel., pron.indef., avv., s.m. FO
I. agg.interr., in proposizioni interrogative dirette o indirette, per chiedere la qualità, l'identità, la natura e sim. di qcs. o qcn. (concorre con la forma che, la quale è preferita nell'uso parlato): quale genere di film guardi?, quale ragione ti ha spinto a fare ciò?, da quale parte vai?, con quali amici sei andato a cena?, a quale avvocato ti sei rivolto?, in quale anno è successo?, non riesco a capire quale ragionamento hai fatto, chissà per quale motivo non sei venuto con noi | non so quale, con valore indeterminato, un certo: era allegro per non so quale motivo, mi ha preso una non so quale tristezza
II. agg.escl., per sottolineare enfaticamente la qualità di qcn. o qcs. (nell'uso parlato è più frequente la forma che): quale gioia averti con noi!, a quale punto siamo arrivati!, in quale pasticcio siamo finiti!; anche in frasi ellittiche: quale onore!, quale disgrazia!, quale orrore!
III. agg.rel.
III 1a. così come, nelle condizioni in cui (equivale a come, ed è usato spesso in correlazione con tale in epressioni comparative): ha avuto un successo quale non immaginavamo, la scultura, quale voi la vedete, non è ancora terminata; ha ottenuto tali risultati quali nessuno immaginava | nelle esemplificazioni, come per esempio: una grande città, quale Milano o Torino; anche, della qualità, del livello di: poeti quali Dante e Petrarca
III 1b. LE introduce il primo termine di una similitudine: qual è quei che volentieri acquista, | e giugne 'l tempo che perder lo face, | ... | tal mi fece la bestia senza pace (Dante)
III 2. LE usato all'inizio di un periodo, stabilisce un collegamento tra il termine a cui è riferito e il periodo precedente (spec. preceduto dall'articolo determinativo): a' quali ragionamenti Calandrino posta orecchie ... si congiunse con loro (Boccaccio)
IV. agg.indef.
IV 1. FO qualsiasi, qualunque (spec. seguito da che, con il verbo al congiuntivo): farò come ho deciso quali che siano le vostre opinioni
IV 2. LE in nessi correlativi: quale ... quale, uno ... un altro: qual fior cadea sul lembo, | qual su le trecce bionde (Petrarca)
IV 3. FO pleonastico, rafforza il valore indefinito di certo: ho una certa qual fretta, con una certa qual sorpresa
V. pron.interr.
V 1. FO in proposizioni interrogative dirette o indirette, per chiedere la qualità, l'identità, la natura e sim. di qcs. o qcn.: quale preferisci?, quale di questi libri vuoi?, dimmi tu quale scegliere
V 2. OB LE chi: apri li occhi e riguarda qual son io (Dante)
V 3. OB LE in proposizioni interrogative, per introdurre una scelta tra due cose: io non so quale io mi dica, che io faccia più il mio piacere, o il tuo (Boccaccio)
VI. pron.rel.
VI 1. FO preceduto dall'articolo determinativo equivale a che nei casi diretti, a cui nei casi indiretti (si usa per evitare ambiguità o talvolta per dare un tono più elevato o formale alla frase, spec. quando ha funzione di soggetto o complemento oggetto): ho visto la moglie di Carlo, la quale ti manda i suoi saluti, la persona alla quale ho parlato, risponderà il professore, il quale è uno degli studiosi più esimi in questo campo | OB LE anche senza articolo determinativo: questa immagine rompeo | sé per se stessa, a guisa d'una bulla | cui manca l'acqua sotto qual si feo (Dante) | OB LE con valore enfatico, all'inizio di un periodo, per stabilire un collegamento con il periodo precedente: a le qua' poi se tu vorrai salire | anima fia a ciò più di me degna (Dante)
VII. pron.indef. LE
VII 1. in nessi correlativi: quale ... quale, chi ... chi, quali ... quali, alcuni ... altri: si cacciò tra lor col ferro in man: | e qual lasciò ferito e quale ucciso (Ariosto)
VII 2. qualunque, chiunque: «Miserere di me», gridai a lui, | «qual che tu sii, od ombra od omo certo» (Dante); ivi fa' che 'l tuo vero, | qual io mi sia, per la mia lingua s'oda (Petrarca)
VIII. avv. CO come, in qualità di: parlo quale presidente dell'azienda
IX. s.m. OB LE solo sing., la qualità, la natura: la vista mia ne l'ampio e ne l'altezza | non si smarriva, ma tutto prendeva | il quanto e il quale di quella allegrezza (Dante)
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DATA: 2Є metà XII sec.
ETIMO: lat. quale(m).
NOTA GRAMMATICALE: pl. ant. e letterario quai, qua'; frequente la forma tronca non apostrofata qual, anche femm., sia davanti a vocale, sia davanti a consonante.
POLIREMATICHE:
per la qual cosa: loc.cong. CO
per la quale: loc.agg.inv.
qual esso: loc.pron.interr. OB LE
qual si sia: loc.agg.indef.
qual si voglia: loc.agg.indef.
qual volta: loc.cong.

Dizionario Italiano.

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  • quale — [lat. qualis ] (si può troncare sia davanti a voc., sia davanti a cons.) (pl. m. e f. quali ). ■ agg. e pron. interr. m. e f. [in proposizioni interr. dirette e indirette e nelle dubitative, per chiedere la qualità di qualcosa, la natura, l… …   Enciclopedia Italiana

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  • quale — (n.) death, destruction, O.E. cwalu, cognate with O.N. kval torment, torture, from a variant of the root of QUELL (Cf. quell) …   Etymology dictionary

  • quale — [kwā′lē, kwä′lē] n. pl. qualia [kwā′lē ə, kwä′lē ə] [L, neut. sing. of qualis, of what kind < base of qui, who: see WHAT] Philos. a quality, as whiteness, loudness, etc., abstracted as an independent, universal essence from a thing …   English World dictionary

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  • quale — /kwah lee, lay, kway lee/, n., pl. qualia / lee euh/. Philos. 1. a quality, as bitterness, regarded as an independent object. 2. a sense datum or feeling having a distinctive quality. [1665 75; < L quale, neut. sing. of qualis of what sort] * * * …   Universalium

  • quale — qua•le [[t]ˈkwɑ li, leɪ, ˈkweɪ li[/t]] n. pl. li•a [[t] li ə[/t]] Philos. pho a quality, as bitterness, regarded as an independent object • Etymology: 1665–75; < L quāle, neut. sing. of quālis of what sort …   From formal English to slang

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